Nota per i Soci AIA: nell'Area Soci sono disponibili modelli scaricabili e personalizzabili per convocazione, ordine del giorno, foglio presenze, delega di voto, autorizzazione alla registrazione audio e verbale di assemblea. Accedi all'Area Soci

Cos'è l'Assemblea dell'associazione

L'assemblea dei soci è il momento in cui i membri dell'associazione esercitano i loro diritti sociali: ricevono informazioni, discutono, approvano documenti importanti, eleggono gli organi e prendono decisioni vincolanti per l'associazione.

Nel diritto svizzero delle associazioni, la base legale si trova nel Codice civile svizzero (CC), in particolare negli articoli 60-79. L'associazione gode di ampia libertà organizzativa, ma lo statuto resta il documento centrale: prima di convocare o gestire un'assemblea occorre sempre verificare cosa prevede lo statuto dell'associazione.

Trasparenza

Garantire ai soci un'informazione chiara e accessibile su attività, conti e decisioni dell'associazione.

Legittimità

Assicurare che le decisioni siano prese nel rispetto dello statuto e del diritto applicabile.

Documentazione

Conservare in modo ordinato verbali, deleghe e atti che provano lo svolgimento dell'assemblea.

Tipi di Assemblea

Assemblea Ordinaria

L'assemblea ricorrente dell'associazione, di solito annuale.

  • Approvazione del rapporto annuale
  • Approvazione dei conti e del bilancio
  • Rapporto dei revisori, se previsti
  • Scarico al comitato
  • Elezione o rinnovo degli organi
  • Definizione o conferma delle quote sociali
  • Programma delle attività future
  • Eventuali proposte dei soci

Assemblea Straordinaria

Convocata per decisioni fuori dal normale ciclo annuale.

  • Modifiche statutarie
  • Elezione o sostituzione di membri del comitato
  • Decisioni su questioni urgenti
  • Ristrutturazione organizzativa
  • Scioglimento dell'associazione
  • Richiesta presentata dai soci secondo lo statuto
Importante: nel diritto svizzero, l'assemblea deve essere convocata anche quando almeno un quinto dei soci ne fa richiesta, salvo che lo statuto preveda una soglia più favorevole o una disciplina specifica.

Prima regola: leggere lo statuto

Prima di preparare un'assemblea è necessario controllare lo statuto. In particolare bisogna verificare:

  • Chi può convocare l'assemblea
  • Con quanto preavviso deve essere inviata la convocazione
  • Quali mezzi di convocazione sono ammessi (email, posta)
  • Chi ha diritto di partecipare
  • Chi ha diritto di voto
  • Se sono ammesse deleghe o rappresentanze
  • Se esiste un quorum minimo
  • Quali maggioranze sono richieste
  • Chi presiede l'assemblea
  • Chi redige il verbale
  • Quali decisioni richiedono una maggioranza qualificata
  • Se sono ammesse assemblee online o ibride
Attenzione: se lo statuto non disciplina un punto specifico, occorre applicare il Codice civile svizzero e usare una prassi prudente, trasparente e ben verbalizzata.

Procedura di organizzazione passo-passo

1

Preparazione preliminare

Prima di inviare la convocazione, il comitato dovrebbe:

  • Definire data, ora e luogo dell'assemblea
  • Stabilire se l'assemblea sarà in presenza, online o ibrida
  • Verificare i termini statutari di convocazione
  • Aggiornare l'elenco dei soci e i diritti di voto
  • Preparare l'ordine del giorno
  • Raccogliere eventuali mozioni o proposte dei soci
  • Predisporre i documenti da allegare
2

Convocazione

La convocazione deve essere chiara e tracciabile, indicando almeno:

  • Nome dell'associazione
  • Tipo di assemblea: ordinaria o straordinaria
  • Data, ora e luogo
  • Modalità di partecipazione, se online o ibrida
  • Ordine del giorno e documenti allegati
  • Eventuali proposte di modifica statutaria
  • Termine per confermare la presenza
  • Modalità per conferire delega, se ammessa
  • Contatto per domande o richieste
3

Documenti da preparare

Per una gestione ordinata dell'assemblea è utile preparare:

  • Convocazione e ordine del giorno
  • Elenco soci aggiornato e foglio presenze
  • Eventuali deleghe ricevute
  • Proposta o schema di verbale
  • Documenti da approvare
  • Testo delle modifiche statutarie, se previste
  • Bilancio e conti, se all'ordine del giorno
  • Rapporto dei revisori, se previsto
  • Modulo di autorizzazione alla registrazione audio
4

Apertura dell'assemblea

All'inizio dell'assemblea è opportuno procedere in modo ordinato:

  • Apertura della seduta e saluto ai presenti
  • Verifica della regolare convocazione
  • Nomina del presidente di giornata, se necessario
  • Nomina del segretario di giornata
  • Verifica dei presenti e delle deleghe
  • Accertamento dei voti validi
  • Approvazione dell'ordine del giorno
  • Trattazione dei punti previsti

Presidente e segretario di giornata

Molti statuti prevedono che l'assemblea sia presieduta dal presidente del comitato. Se lo statuto non lo precisa, l'assemblea può nominare un presidente di giornata.

Presidente di giornata

  • Apre e chiude la seduta
  • Segue l'ordine del giorno
  • Dà la parola e mantiene l'ordine della discussione
  • Formula chiaramente le proposte da votare
  • Accerta l'esito delle votazioni
  • Garantisce che il verbale riporti correttamente le decisioni

Segretario di giornata

Ha il compito di redigere il verbale o assistere nella sua redazione. Non è indispensabile che il segretario sia socio votante, salvo diversa previsione dello statuto.

Formula pratica:
«L'assemblea procede alla nomina del presidente di giornata e del segretario di giornata. Viene proposto/a [nome] quale presidente di giornata e [nome] quale segretario/a di giornata. L'assemblea approva la proposta.»
Importante: la nomina a presidente o segretario di giornata non attribuisce automaticamente diritto di voto. Il diritto di voto dipende dalla qualità di socio avente diritto di voto o da una delega validamente conferita.

Partecipazione e diritto di voto

È importante distinguere tra diritto di partecipazione e diritto di voto. Possono partecipare all'assemblea soci con diritto di voto, soci senza diritto di voto (se previsti dallo statuto), membri del comitato, revisori, ospiti o consulenti invitati e rappresentanti di persone giuridiche socie. Tuttavia, non tutte le persone presenti possono votare.

In linea generale, hanno diritto di voto i soci aventi diritto di voto secondo lo statuto. Il Codice civile svizzero prevede il principio secondo cui tutti i soci hanno egual diritto di voto, salvo disciplina statutaria diversa.

Soci persone giuridiche

Un'associazione, una fondazione o una società può essere socia. Partecipa tramite una persona fisica che la rappresenta. Nel foglio presenze è consigliabile indicare:

  • Denominazione della persona giuridica socia
  • Nome e cognome del rappresentante
  • Funzione o qualità del rappresentante
  • Firma del rappresentante

Salvo diversa previsione statutaria, una persona giuridica socia dispone di un voto.

Membri di comitato

Il fatto di essere membro del comitato non attribuisce automaticamente un voto in assemblea. Un membro di comitato vota solo se:

  • È anche socio con diritto di voto, oppure
  • Rappresenta validamente un socio tramite delega ammessa

Il comitato partecipa nel proprio ruolo istituzionale: convoca, presenta, spiega, risponde alle domande e garantisce il corretto svolgimento.

Formula pratica per il verbale:
«Il diritto di voto viene verificato sulla base dello statuto e dell'elenco soci. I membri del comitato presenti partecipano nel loro ruolo istituzionale; sono conteggiati tra i voti solo se risultano soci aventi diritto di voto o rappresentanti validamente delegati.»

Deleghe e rappresentanza

La delega permette a un socio assente di farsi rappresentare da un'altra persona, se lo statuto lo consente o se la prassi dell'associazione lo ammette in modo chiaro e non contestato.

Per evitare dubbi, la delega dovrebbe essere:

  • Scritta
  • Datata e firmata
  • Riferita a una determinata assemblea
  • Intestata alla persona delegata
  • Allegata al verbale o conservata agli atti
Esempio di formula di delega:
«Il/la sottoscritto/a [nome del socio o denominazione dell'ente socio], impossibilitato/a a partecipare all'assemblea del [data], delega [nome della persona delegata] a rappresentarlo/a e a votare in sua vece sui punti all'ordine del giorno.»
Attenzione: se un socio è assente e non ha conferito delega, non partecipa al voto. La semplice presa d'atto della convocazione o l'assenza di obiezioni non equivale a voto favorevole.
Formula pratica per il verbale:
«L'assemblea prende atto che il socio [nome] è assente e non ha conferito delega. Il socio non viene pertanto conteggiato tra i voti presenti o rappresentati.»

Quorum e maggioranze

Non tutte le associazioni hanno un quorum. Il quorum esiste solo se è previsto dallo statuto o da una regola interna valida. Prima di votare occorre distinguere tra soci totali, presenti, rappresentati per delega, aventi diritto di voto, voti validi, astensioni, voti contrari e voti favorevoli.

Tabella orientativa

Tipo di decisione Maggioranza tipica Verifica necessaria
Decisioni ordinarie Maggioranza semplice o assoluta Statuto
Elezioni Maggioranza prevista dallo statuto Statuto
Modifiche statutarie Spesso 2/3 Statuto
Scioglimento Spesso 2/3 o 3/4 Statuto
Decisioni non annunciate Di regola non ammesse Statuto e convocazione

Calcolo dei 2/3

Quando lo statuto richiede i 2/3 dei voti dei soci presenti o rappresentati, bisogna arrotondare al numero intero superiore.

Voti validi Voti favorevoli necessari per 2/3
11
22
32
43
54
64
75
86
96
107
Esempio: se sono presenti o validamente rappresentati 2 soci aventi diritto di voto e lo statuto richiede i 2/3, la modifica passa solo con 2 voti favorevoli su 2.

Modifiche statutarie

Le modifiche statutarie sono decisioni importanti e devono essere preparate con attenzione.

Prima dell'assemblea

  • Indicare chiaramente nella convocazione che si voteranno modifiche statutarie
  • Allegare il testo delle modifiche proposte
  • Spiegare il motivo delle modifiche
  • Indicare quale maggioranza è richiesta
  • Preparare una versione aggiornata dello statuto
  • Conservare il verbale che approva le modifiche

Durante l'assemblea

  • Presentare la modifica articolo per articolo o per blocchi tematici
  • Permettere domande e osservazioni
  • Formulare chiaramente la proposta di voto
  • Indicare il numero di voti validi
  • Indicare il numero di voti favorevoli necessari
  • Far verbalizzare il risultato
Formula pratica:
«L'assemblea prende atto che la modifica statutaria richiede la maggioranza qualificata prevista dallo statuto. Sono presenti o validamente rappresentati n. [numero] soci aventi diritto di voto. Sono pertanto necessari n. [numero] voti favorevoli. Dopo discussione, la proposta viene messa ai voti.»

Ordine del giorno tipo

Assemblea Ordinaria Annuale

  1. Apertura dell'assemblea
  2. Nomina presidente e segretario di giornata
  3. Verifica convocazione, presenze e diritto di voto
  4. Approvazione ordine del giorno
  5. Approvazione verbale precedente
  6. Rapporto annuale del comitato
  7. Presentazione conti annuali
  8. Rapporto revisori, se previsto
  9. Approvazione conti
  10. Scarico al comitato
  11. Presentazione preventivo
  12. Elezioni o rinnovi cariche
  13. Programma attività
  14. Eventuali proposte dei soci
  15. Varie ed eventuali
  16. Chiusura

Assemblea Straordinaria

  1. Apertura dell'assemblea
  2. Nomina presidente e segretario di giornata
  3. Verifica convocazione, presenze e diritto di voto
  4. Approvazione ordine del giorno
  5. Presentazione del motivo dell'assemblea straordinaria
  6. Discussione dei punti all'ordine del giorno
  7. Votazione
  8. Proclamazione dell'esito
  9. Indicazione dei passi successivi
  10. Chiusura

Foglio presenze

Il foglio presenze permette di dimostrare chi era presente e chi aveva diritto di voto. Dovrebbe contenere almeno:

Campo Contenuto consigliato
Nome socioPersona fisica o giuridica socia
CategoriaOrdinario, partner, onorario, altro
RappresentantePersona presente per il socio
PresenteSì / No
DelegaSì / No
Diritto di votoSì / No
FirmaFirma del partecipante o rappresentante
Suggerimento: per i soci persone giuridiche è consigliabile indicare sempre chi li rappresenta.

Verbale dell'assemblea

Il verbale è il documento che prova lo svolgimento dell'assemblea e le decisioni prese. Deve essere chiaro, ordinato e conservato tra gli atti dell'associazione.

Un buon verbale dovrebbe indicare:

  • Denominazione dell'associazione
  • Tipo di assemblea, data, ora e luogo
  • Modalità di svolgimento (presenza, online o ibrida)
  • Chi ha convocato e conferma della regolare convocazione
  • Presidente e segretario di giornata
  • Soci presenti, rappresentati per delega e assenti
  • Numero di voti validi
  • Ordine del giorno e sintesi delle discussioni
  • Formulazione delle proposte votate ed esito delle votazioni
  • Eventuali allegati, ora di chiusura e firme
Formula pratica per l'accertamento dei voti:
«L'assemblea constata che sono presenti o validamente rappresentati n. [numero] soci aventi diritto di voto. I voti validi sono pertanto n. [numero]. Gli assenti senza delega non vengono conteggiati ai fini della votazione.»
Formula pratica per una votazione:
«La proposta viene posta in votazione. Esito: favorevoli n. [numero], contrari n. [numero], astenuti n. [numero]. La proposta è [approvata / respinta] secondo la maggioranza richiesta dallo statuto.»

Registrazione audio dell'assemblea

La registrazione audio può essere utile per redigere un verbale più preciso, ma deve essere gestita con prudenza. In Svizzera, la registrazione di conversazioni comporta un trattamento di dati personali e può avere rilevanza anche penale se effettuata senza consenso.

Prima di registrare un'assemblea è opportuno:

  • Informare chiaramente i partecipanti
  • Spiegare lo scopo della registrazione
  • Ottenere il consenso prima dell'inizio
  • Indicare chi avrà accesso al file
  • Indicare per quanto tempo sarà conservato
  • Evitare la diffusione pubblica
  • Cancellare la registrazione quando non è più necessaria
  • Verbalizzare che il consenso è stato richiesto e raccolto
Formula pratica:
«I presenti vengono informati che l'assemblea sarà registrata esclusivamente per finalità interne di documentazione e redazione del verbale. La registrazione non sarà pubblicata né diffusa a terzi e sarà conservata solo per il tempo necessario alla redazione e approvazione del verbale. I presenti esprimono il proprio consenso alla registrazione.»
Strumenti digitali: se si usano strumenti digitali per trascrivere o redigere il verbale (es. Notion o altri servizi cloud), è consigliabile limitare i dati personali inseriti, verificare le impostazioni di accesso e non condividere il contenuto con persone non autorizzate.

Assemblee online e ibride

Le assemblee online o ibride possono facilitare la partecipazione, ma devono essere gestite in modo chiaro. Prima di convocarle è necessario verificare se lo statuto le consente o se non le esclude.

Aspetti da disciplinare nello statuto

  • Assemblee in videoconferenza
  • Assemblee ibride
  • Identificazione dei partecipanti
  • Modalità di voto
  • Gestione delle deleghe
  • Problemi tecnici
  • Verbalizzazione
Importante: per le votazioni importanti, specialmente modifiche statutarie o scioglimento, è preferibile usare procedure semplici, verificabili e ben documentate.

Dopo l'assemblea

Il comitato dovrebbe:

  • Completare il verbale
  • Allegare foglio presenze e deleghe
  • Allegare eventuali autorizzazioni alla registrazione
  • Far firmare il verbale secondo lo statuto o la prassi interna
  • Inviare il verbale ai soci, se previsto o opportuno
  • Conservare gli atti in archivio
  • Aggiornare lo statuto, se modificato
  • Comunicare cambiamenti a banca, autorità, partner o Registro di commercio, se necessario
  • Aggiornare il sito o i documenti ufficiali dell'associazione

Errori frequenti da evitare

  • Convocare senza rispettare il termine previsto dallo statuto.
  • Votare punti non indicati nell'ordine del giorno.
  • Non distinguere tra presenti e aventi diritto di voto.
  • Considerare come voto favorevole il silenzio di un socio assente.
  • Attribuire diritto di voto a persone che non sono soci votanti.
  • Non allegare le deleghe al verbale.
  • Non indicare il numero esatto di voti favorevoli, contrari e astenuti.
  • Registrare l'assemblea senza consenso chiaro.
  • Modificare lo statuto senza riportare il testo preciso approvato.
  • Non conservare in modo ordinato la documentazione.

Esempi pratici

Socio assente senza delega

Se un socio è stato convocato correttamente ma non partecipa e non conferisce delega, non viene conteggiato nella votazione. La sua mancata opposizione non equivale a consenso.

Socio assente con delega

Se la delega è ammessa e viene conferita validamente, il socio assente può essere rappresentato. Il voto viene esercitato dalla persona delegata, secondo i limiti della delega.

Socio aziendale presente tramite rappresentante

Se una società, uno studio o un ente è socio dell'associazione, partecipa tramite una persona fisica rappresentante. Salvo diversa regola statutaria, il socio persona giuridica dispone di un solo voto.

Membro del comitato non socio

Un membro del comitato che non è socio votante non partecipa al voto assembleare. Può però presentare i punti, rispondere alle domande e contribuire allo svolgimento dell'assemblea.

Maggioranza dei 2/3 con due voti validi

Se i voti validi sono due e lo statuto richiede i 2/3, servono due voti favorevoli. Un solo voto favorevole non basta.

Modelli e strumenti per Soci AIA

Nell'Area Soci AIA sono disponibili i seguenti modelli scaricabili e personalizzabili:

  • Convocazione assemblea ordinaria
  • Convocazione assemblea straordinaria
  • Ordine del giorno
  • Foglio presenze
  • Delega di voto
  • Autorizzazione alla registrazione audio
  • Verbale assemblea ordinaria
  • Verbale assemblea straordinaria
  • Checklist preparazione assemblea
  • Tabella calcolo voti e maggioranze

Domande frequenti sulle assemblee

Di regola sì, se lo statuto lo prevede. L'assemblea annuale è comunque una buona prassi per approvare conti, attività e decisioni importanti. Lo statuto dovrebbe indicare periodicità, modalità e competenze dell'assemblea.

Il comitato vota solo se i suoi membri sono anche soci con diritto di voto. Il ruolo nel comitato non attribuisce automaticamente un voto assembleare.

Solo se lo statuto o la prassi ammessa consentono la rappresentanza tramite delega valida. In assenza di delega, il socio assente non vota.

Sì, salvo diversa previsione statutaria. Una persona giuridica socia partecipa tramite un rappresentante e dispone normalmente di un voto.

Dipende dallo statuto. Se lo statuto non limita il diritto di voto dei soci onorari, occorre valutare il testo con attenzione. Per evitare ambiguità, è consigliabile indicare chiaramente nello statuto se i soci onorari hanno o non hanno diritto di voto.

Sì, se lo statuto non prevede un quorum minimo e se viene raggiunta la maggioranza richiesta. Tuttavia bisogna contare solo i soci presenti o validamente rappresentati aventi diritto di voto.

No. Se un socio non partecipa, non vota e non conferisce delega, la sua mancata opposizione non equivale a voto favorevole. L'approvazione scritta fuori assemblea richiede una procedura chiara e, secondo il Codice civile, l'annuenza scritta di tutti i soci alla proposta.

Sì, ma solo informando chiaramente i partecipanti e ottenendo il consenso prima della registrazione. La registrazione deve avere uno scopo preciso, non deve essere diffusa e va conservata solo per il tempo necessario.

È fortemente consigliato. Lo statuto o il regolamento interno possono indicare chi firma. In assenza di regole specifiche, di solito firmano il presidente di giornata e il segretario di giornata.

Sono più sicure se lo statuto le prevede espressamente. In ogni caso devono garantire identificazione dei partecipanti, possibilità di discussione, voto corretto e verbalizzazione chiara.

Nota importante: questa guida ha carattere generale e informativo. Non sostituisce una consulenza legale, fiscale o notarile. Ogni associazione deve verificare il proprio statuto, la propria situazione concreta e le eventuali regole interne applicabili. In caso di dubbi su votazioni delicate, modifiche statutarie, conflitti interni o registrazioni audio, è consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato.

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